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Prima riunione a Bruxelles sulla frode della carne di cavallo

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Prima riunione a Bruxelles sulla frode della carne di cavallo

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Mentre lo scandalo delle lasagne alla carne di cavallo si allarga, con un primo caso sospetto anche in Germania, a Bruxelles si è svolta una prima riunione sulla frode. Un incontro ristretto, per ora, ai Ministri dei Paesi maggiormente coinvolti, tra cui la Romania, Paese da dove proveniva la carne etichettata in maniera erronea e la Gran Bretagna, dove è scoppiato lo scandalo.
 
Owen Paterson, Ministro britannico resposabile per le questioni alimentari 
“Vorrei che ci fosse uno scambio di informazioni tra le organizzazioni che si occupano degli standard alimentari nei diversi Stati membri. Uno scambio che dev’essere rapido, di modo da poter agire velocemente, penso che su questo siamo stati troppo lenti”.
 
Anche i rappresentanti francese, svedese, lussemburghese e polacco erano presenti all’incontro, presieduto dal Ministro irlandese Simon Coveney.
 
“Abbiamo bisogno da una parte di far applicare meglio le leggi che esistono, forse di più controlli. Personalmente penso ci vorrebbero dei test del DNA per verificare i prodotti alimentari”.
 
Benoît Hamon, Ministro francese responsabile per i consumatori
 
“Speriamo che la regolamentazione europea si sviluppi. Ci vorrebbe l’indicazione in etichetta dell’origine della carne presente in prodotti elaborati”.
 
Venerdì è previsto un nuovo dibattito a livello di esperti del settore, poi la questione sarà al centro del Consiglio agricoltura programmato a fine mese.
 
“La Commissione europea continua a ripetere che non si tratta di una crisi sanitaria, ma Bruxelles è sotto pressione per rafforzare le regole e mostrare capacità di reazione di fronte a un’industria che sembra voler confondere le piste“