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Lotta fuori dalle Olimpiadi, sdegno in Giappone

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Lotta fuori dalle Olimpiadi, sdegno in Giappone

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Una decisione incomprensibile. Il Giappone protesta contro la raccomandazione del comitato esecutivo del CIO di escludere la lotta dal programma principale delle Olimpiadi a partire dal 2020. Edizione per la quale Tokyo ha presentato la propria candidatura come città-ospite.
Il Giappone, senza questa disciplina, che qui ha una forte tradizione, vedrebbe impoverito il proprio medagliere. A Londra ha chiuso undicesimo,con quattro ori proprio nella lotta.

“La sede della lotta alle Olimpiadi di Londra era piena di spettatori”, afferma Tomiaki Fukuda, presidente della federazione giapponese lotta. “Non capisco affatto perché il CIO sta considerando di escluderla”.

La decisione finale sarà presa a settembre nella sessione del CIO. La lotta potrebbe rientrare come sport complementare e per questo dovrà vedersela con altre sette discipline in lizza.

“Sappiamo delle reazioni, seguiamo i media”, afferma il presidente del CIO, Jacques Rogge. “Devo dire che già prima che la decisione venisse presa sapevamo che l’esclusione di qualsiasi sport dal programma principale avrebbe attirato critiche. La lotta non viene eliminata dai Giochi Olimpici, innanzitto perché sarà presente a Rio De Janeiro.”

Anche la Turchia, altro Paese candidato a ospitare i Giochi 2020, ha espresso sdegno per l’esclusione di uno degli sport, olimpico fin dal 1896 e che ora lasciato fuori perché non attira media e pubblicità, criteri usati dal CIO per motivare la proposta.