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Crisi siriana: l'Onu teme il contagio dopo l'attentato al confine turco

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Crisi siriana: l'Onu teme il contagio dopo l'attentato al confine turco

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L’attentato di lunedì alla frontiera turca ravviva il timore Onu che la crisi siriana si allarghi ai paesi vicini.

Il segretario generale, Ban Ki-moon, esprime condanna e preoccupazione per l’autobomba che ha ucciso 14 civili.

Nel mirino c’eravamo noi, dice Ankara, ex alleata di Damasco che ora dà rifugio a profughi e ribelli siriani.

“Non vi è alcun dubbio: se questo avviene all’interno dei confini turchi, l’obiettivo è coinvolgere la Turchia, provocarla, non abbiamo dubbi”, ha detto il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan, “Non siamo intimiditi ma vogliamo essere sicuri che i dettagli siano completamente chiariti. Prenderemo tutte le misure necessarie, questo crimine non rimarrà impunito”.

Secondo i media siriani, l’obiettivo erano invece alcuni oppositori di Bashar al-Assad, scampati all’attentato perché in ritardo al valico di Cilvegozu.

Diverse le persone già arrestate dalla polizia turca, sospettate di essere scese dal veicolo poi esploso.