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Preti pedofili: l'appello delle vittime al prossimo Papa

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Preti pedofili: l'appello delle vittime al prossimo Papa

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Scrivere la parola fine a una dolorosa storia di abusi e voltare pagina una volta per tutte.

E’ la preghiera che le vittime dei preti pedofili rivolgono da tutto il mondo al prossimo Papa. Fra le 16.000 contate nei soli Stati Uniti dal 1950 c‘è chi dal successore di Benedetto XVI si augura soprattutto più concretezza.

“Si è scusato con gli irlandesi, gli americani. E poi ancora con l’Australia, la Germania, la Spagna… Lettere di scuse per quanto accaduto sono state inviate in tutti questi paesi – dice David Loreny, direttore in Maryland di un’associazione delle vittime -. Alle parole non è però seguito alcun gesto concreto… La mia preoccupazione è quindi ora che a succedere a Benedetto XVI sarà qualcuno altrettanto sterile e povero d’iniziativa”.

Timori rilanciati in California dal caso di Roger Mahony: arcivescovo di Los Angeles dal 1985, di recente accusato da un dossier di aver coperto per anni i preti pedofili della sua diocesi.

Rimosso dall’incarico appena poche settimane fa, Mahony ha poi diviso fedeli e vittime degli abusi, annunciando che tornerà a partecipare al Conclave come già fatto nel 2005.

“Se si piegherà alle regole della Chiesa – dice una vittima degli abusi -allora perché no, anche lui potrà votare”.

Non tutti sono però pronti al perdono. Perché le vittime possano finalmente voltare pagina, a farlo per prima deve essere secondo molti proprio la Chiesa.