ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Papa: notizia in un flash Ansa, euronews incontra Giovanna Chirri

Lettura in corso:

Papa: notizia in un flash Ansa, euronews incontra Giovanna Chirri

Dimensioni di testo Aa Aa

“Papa lascia il pontificato dal 28 febbraio”: un flash
di agenzia destinato ad entrare nella storia. Al microfono di Euronews la vaticanista dell’Ansa
Giovanna Chirri racconta come ha dato la notizia in esclusiva mondiale.

“Quando ho sentito pronunciare in latino le parole ‘gravescente aetatem’, ci spiega, “ho cominciato a preoccuparmi.”

Il latino si è rivelato una lingua viva. Giovanna Chirri, professionista con oltre 20 anni di esperienza alle spalle, ha compreso le parole
pronunciate in latino da Benedetto XVI quando ha annunciato ai cardinali riuniti in Concistoro di rinunciare al ministero petrino.

La vaticanista ricostruisce quei minuti: “Stavo davanti al computer, le gambe mi tremavano, avevo capito che il Papa si dimetteva, l’aveva detto in latino. Una parte della mia testa mi diceva: ‘Guarda che non hai capito,’ e l’altra mi diceva ‘L’ha detto.”

Giovanna Chirri cerca subito conferme: “Non c’era, ovviamente, nessuno.” Sono le parole di Sodano ad acquietare i suoi dubbi: “Santità, amato e venerato successore di Pietro, come un fulmine a ciel sereno, ha risuonato in quest’aula il suo commosso messaggio.”

“Il Cardinale lo ha detto in italiano”, spiega la cronista, “dopo che il Papa aveva finito di parlare in latino.”

Giovanna Chirri si rende subito conto della portata storica della notizia. “B16 si è dimesso, dal 28 febbraio lascia il pontificato: l’ho scritto su
Twitter, B16 è l’abbreviazione che uso per Benedetto XVI e chi mi segue lo sa.”

Il flash trasmesso alle 11.46 è rimbalzato sulle prime pagine delle testate di tutto il mondo. Meno di 140 battute che valgono uno scoop.

“Il successo”, come ha detto il direttore dell’Ansa Luigi Contu, “dimostra che nel giornalismo la conoscenza, l’esperienza e il coraggio pagano sempre.”

“Lei ha capito il testo in latino”, ha sottolineato il direttore, “e questo è un merito indubbio. Ma lo è anche l’aver seguito un evento che molti altri suoi colleghi hanno ignorato ritenendolo poco importante.”