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Obama e lo Stato dell'Unione: "Operazione seduzione"

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Obama e lo Stato dell'Unione: "Operazione seduzione"

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Archiviato le dichiarazioni di principio dell’investitura, è il momento per il presidente Barack Obama di presentare le priorità del suo secondo mandato davanti a un Congresso piuttosto scettico.
 
Con l’ora “X” che si avvicina, cresce l’attesa bipartisan per un discorso sullo Stato dell’Unione che dovrebbe svelare la linea dei prossimi quattro anni: immigrazione, armi da fuoco ed economia i cardini previsti dagli esperti.
 
“Penso che si concentrerà in particolare su due argomenti al massimo – dice ai microfoni di euronews Allan Lichtman, docente di Storia degli Stati Uniti all’American University -. Il discorso verterà soprattutto sulle questioni economiche, perché se l’economia rallenta, gli sarà molto difficile portare avanti le altre questioni”.
 
“In un secondo tempo – prosegue Lichtman -, Obama si concentrerà sull’ambiente e sui cambiamenti climatici a venire, sicuramente la più grande sfida per l’umanità del XXI secolo”.
 
Qualunque sia il tema, secondo Lichtman, a dettare la linea di Obama sarà l’imperativo “seduzione”.
 
“Il Congresso è un po’ come Wall Street – dice -, funziona su due cose: la paura e la cupidigia. Su quest’ultimo piano Obama sa che non andrà lontano. In compenso potrà far loro paura, dimostrando che la gente è con lui”. 
 
“Barack Obama gode sempre di un’enorme popolarità post-elettorale – conclude il nostro corrispondente Stefan Grobe -. Un appoggio di cui intende avvalersi per by-passare l’opposizione repubblicana al Congresso e condurre la lotta politica per il popolo americano. Il suo discorso dunque dovrà essere tutto fuorché noioso”.