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Dimissioni Papa, padre Lombardi: "Gesto di coraggio e umiltà"

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Dimissioni Papa, padre Lombardi: "Gesto di coraggio e umiltà"

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La notizia delle dimissioni del Papa ha fatto il giro del mondo e destato da subito perplessità e domande sulle ragioni profonde di un gesto storico,
secondo caso di abdicazione formale di un Pontefice nella storia della Chiesa, dopo quello del 13 dicembre 1294, da parte di Celestino V. Euronews ha intervistato padre Federico Lombardi,  portavoce della Santa Sede e Direttore di Radio Vaticana.
 
 
Manuela Scarpellini, euronews:
“Le dimissioni del papa sono un gesto innovatore e coraggioso oppure una rinuncia?”
 
Padre Federico Lombardi:
“Bisogna certamente parlare di rinuncia all’esercizio del Ministero papale, questa è una possibilità che era già prevista dal diritto canonico, quindi non era impossibile. Una decisione che dimostra grande coraggio perché non è abituale da secoli. Il Papa ha dimostrato grande umiltà e lucidità nella valutazione delle sue forze perché la motivazione chiarissima che egli ha dato è il suo indebolimento, la fragilità che cresce con la vecchiaia. Ha 86 anni, non dobbiamo dimenticare questo e il tipo di impegni che gli sono richiesti dal governo della Chiesa universale. Mi sembra una decisione assolutamente esemplare e lucidissima di cui io sono personalmente e profondamente ammirato”.
 
Manuela Scarpellini, euronews: 
“A livello internazionale resta il dubbio di ragioni più profonde: la pedofilia, lo Ior, le carte segrete svelate, che peso hanno avuto questi scandali su questa decisione?”
 
Padre Lombardi:
“La ragione più profonda è la valutazione in coscienza, davanti a Dio, delle proprie forze e della propria adeguatezza di fronte ai problemi. Ragione più profonda di questa non c‘è. Naturalmente ci sono stati dei problemi, ma i problemi ci sono sempre. Benedetto XVI è una persona di grande realismo, sa che la storia non è facile, e credo che anche il prossimo Papa continuerà ad avere grande problemi da affrontare, la strada non sarà del tutto liscia davanti a lui, quindi non è un problema piuttosto che l’altro che ha causato questa decisione, pensarlo sarebbe assolutamente fuorviante”.
 
Manuela Scarpellini, euronews:
“Una scelta meditata così a lungo, ci si chiede ‘perché proprio ora?’”
 
Padre Lombardi: “Si può dire effettivamente che, per esempio, il grande viaggio internazionale che ha fatto in Messico e a Cuba nel marzo dello scorso anno è stato per lui un’occasione per misurare le proprie forze. Lo ha svolto meravigliosamente, ma dopo può aver valutato che impegni di quel tipo non erano più per un futuro alla sua portata”.
 
Manuela Scarpellini, euronews:
“In una situazione di crisi europea e di incertezza politica, non solo italiana, non crede che questa decisione possa accentuare lo smarrimento generale?”
 
Padre Lombardi:
“Per chi conosce la Chiesa, e ha una visione adeguata della realtà della Chiesa, l’avvicendamento dei Papi è un fatto, in un certo senso, naturale nel corso della storia. Non è che sia la singola persona che è necessaria per la guida della Chiesa ma è il ministero, il servizio del successore di Pietro”.
 
Manuela Scarpellini, euronews:
“Un Papa che ha più di 2 milioni e 600 mila contatti su twitter, sceglie poi di fare l’annuncio in latino. Come si spiega questo doppio volto?”
 
Padre Lombardi:
“Il Papa è una persona estremamente intelligente, consapevole dei problemi e della cultura del mondo di oggi, quindi è stato disponibilissimo e attento anche allo sviluppo delle comunicazioni e delle nuove tecnologie, dei nuovi modi. L’annuncio che doveva fare era formale e aveva anche un valore giuridico, storico, estremamente importante di fronte al Collegio dei Cardinali, con tutti i Cardinali riuniti, presenti a Roma. Lo ha fatto in modo adeguato e solenne”.