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Spettacolo: come si diventa un attore di successo?


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Spettacolo: come si diventa un attore di successo?

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Il talento è una qualità fondamentale per ottenere il successo come attore, ma da solo non basta. Questo è il messaggio che manda tutti i giorni ai suoi studenti l’attrice rumena Valeria Sitaru che insegna all’università del Cinema e del Teatro di Bucarest.
Ma qual è il segreto per superare con successo un’audizione? “Ci sono due cose che vanno di pari passo”, spiega Valeria Sitaru, “la tecnica e il saper lavorare e recitare bene. Poi dall’altra parte, c‘è il know-how, la capacità di affrontare il mondo esterno. Parliamo di caratteristiche personali che non si possono insegnare.”

Cerchiamo, dunque, di capire come una giovane attrice professionista affronta la sfida di un casting. Ada Condeescu ha 26 anni ed è diventata famosa per aver recitato in due film rumeni premiati: “Se voglio fischiare, fischio” e “Loverboy”.

“Bisogna essere come una spugna”, dice Ada Condeescu, “assorbire tutto. Riflettere ma, nello stesso momento, seguire l’istinto. L’audizione è a volte più difficile e impegnativa rispetto alle riprese di un film.”

Ada Condeescu è stata selezionata tra i migliori dieci giovani attori per l’evento Shooting Stars 2013. Un’occasione unica durante la Berlinale per incontrare i direttori dei Casting e poter allargare la propria cerchia di contatti. Ma come ci si deve presentare di fronte al direttore di un casting?

“Io cerco di essere molto socievole e onesta”, dice ancora Ada Condeescu, “non mi piace fingere, intendo dire che sono sempre molto naturale, spontanea.”

A volte sono le cose più banali, gli aspetti imprevisti della vita a svolgere un ruolo determinante in un provino. Bisogna seguire il flusso degli eventi.

È stato il regista e produttore rumeno Catalin Mitulesco, classe 1972, a selezionare Ada per il suo film “Loverboy”, presentato al Festival di Cannes 2011 nella sezione “Un certain Regard”.

“Il casting si trova al piano di sotto”, racconta Catalin Mitulesco,“c‘è una sedia in cui sedersi e si parla di fronte a una telecamera, ma gli attori prima sono venuti qui, hanno preso un caffè o un tè… alcune scelte le ho fatte li nel cortile. Cerco di capire qual è la loro storia, la loro personalità, non di creare il personaggio durante il casting che dura cinque minuti. Mi interessa comprendere quello che mi potrà e ci potrà essere utile durante le riprese.”

L’attore rumeno Dragos Bucur ha capito l’importanza di far parte di una rete internazionale dopo aver partecipato all’evento “Shooting Stars” durante la Berlinale del 2010. L’iniziativa, sostenuta dal programma MEDIA dell’Unione europea, lo ha aiutato a trovare un agente a Londra, che gli ha fatto ottenere ruoli in produzioni internazionali.

“In Romania si può lavorare”, racconta Dragos Bucur, “anche senza avere un agente, ma fuori dal Paese è molto difficile. Senza l’occasione di “Shooting Stars”, non avrei avuto nessun contatto, nessun contatto significa nessun agente, nessun agente equivale a nessuna carriera internazionale.”

Per la maggior parte degli attori europei è ancora molto difficile riuscire a fare una carriera internazionale, di fuori del proprio paese, tanto quanto lo è per i registi vedere i loro film distribuiti all’estero, in altri paesi europei, anche se sono stati premiati in prestigiosi festival internazionali. Ada Condeescu ha una strategia per riuscire a farcela: “Ogni attore in tutto il mondo deve avere una grande pazienza. Sarà difficile raggiungere la vetta ma penso che sarà bello godersi il percorso.”

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