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Prosegue l’avanzata dell’esercito francese nel nord del Mali. Sabato i militari hanno riconquistato la città di Tessalit dopo un blitz delle forze speciali paracadutatesi durante la notte. La speranza è quella di stanare gli insorti dalle montagne circostanti, dove si nasconderebbero insieme gli ostaggi ancora nelle loro mani.

Con la presa di Tessalit, i soldati francesi affiancati dalle forze africane sono arrivati quasi al confine con l’Algeria. L’intenzione è quella di lasciare il controllo della situazione all’esercito del Mali, ma sotto la linea del fronte la situazione è tutt’altro che tranquilla.

A Gao, la più grande città del nord da poco riconquistata, due uomini armati di esplosivi sono stati fermati dopo che venerdì un kamikaze si è fatto esplodere ad un posto di blocco. Più a sud, nella capitale Bamako, un conflitto a fuoco tra reparti dell’esercito e paramilitari ha fatto due vittime e 13 feriti.

Tutti episodi, questi ultimi, che fanno dubitare dell’effettiva capacità dei maliani di controllare il proprio territorio. Senza contare le vittime causate dalle rappresaglie contro presunti collaborazionisti dei ribelli. Alla periferia di Timbuctu sono stati rinvenuti i corpi di due uomini uccisi, stando alle ricostruzioni, proprio dall’esercito regolare.

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