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Nemo è in arrivo e già fa sentire i suoi effetti sulla costa nordorientale degli Stati Uniti.

La super tempesta ha fatto cancellare almeno 3.700 voli tra New York e Boston, ferma la tratta ferroviaria che collega le due città.

I bollettini meteo prevedono fino a 91 centimetri di neve nel weekend e venti oltre i 100 chilometri orari.

Presi d’assalto i supermercati, la gente si prepara al peggio, facendo scorte di cibo e medicinali. A ruba le pale da neve, ma anche latte a pane.

Nella Grande Mela sono stati allertati migliaia di spazzaneve: 250mila le tonnellate di sale preparate per affrontare l’emergenza.

Chiuse le scuole, l’invito – non raccolto da tutti – è di rimanere in casa:

“Penso di andare a Central Park domani – dice un’anziana abitante di New York – Voglio ammirare la neve, scattare foto. Amo la neve”.

Le previsioni parlano di una tempesta potenzialmente storica. Anche il Palazzo di Vetro si svuota: il segretario generale Ban Ki moon ha invitato lo staff dell’Onu ad andare a casa.

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