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E’ un accordo targato Gran Bretagna. I leader europei a Bruxelles hanno raggiunto un compromesso sul nuovo bilancio pluriennale europeo al termine di un vertice di due giorni, dominato dalla richiesta britannica di ridurre le spese.

“Credo che la gente comprenda che il principale problema che avevamo è che la carta di credito dell’Unione europea era troppo generosa- ha detto il premier britannico Cameron- ci sono molte persone che volevano fare crescere ancora la spesa ma qualcuno doveva pur dire basta, è tempo di ridurre il limite di questa carta di credito”

La Francia è riuscita a proteggere la tanto amata agricoltura, ma alla fine è proprio il presidente Hollande ad uscire isolato dal vertice. La parola passa ora al Parlamento europeo, che dovrà approvare il bilancio 2014-2020. I quattro principali gruppi politici si sono dichiarati contrari ad un accordo considerato troppo austero.

A loro si rivolge il presidente del Consiglio Europeo, Herman Van Rompuy: “E’ l’ora della verità, è l’ora della responsabilità, i capi di stato e di governo si sono assunti le proprie responsabilità. Ma come noi ci si siamo presi le nostre responsabilità, anche il Parlamento ora deve assumersi le sue”

Audrey Tilve, euronews
“Si pensava che il Regno Unito fosse indebolito e isolato per la sua promessa di un referendum sull’Unione europea, è riuscito invece ad imporre l’austerità grazie anche a qualche alleato del momento. Bisogna vedere se il Parlamento europeo sceglierà di battersi”

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