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Italia: Berlusconi attacca Europa e tv, Bersani "no a demagogia"

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Italia: Berlusconi attacca Europa e tv, Bersani "no a demagogia"

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Tra proposte shock e ripensamenti, la campagna elettorale in Italia entra nel vivo.

Silvio Berlusconi, in comizio a Roma, attacca le tv e imita il segretario del Pd Pier Luigi Bersani.

Il Cavaliere promette 4 milioni di posti di lavoro, poi corregge il tiro. E nel giorno del vertice europeo dice stop alle politiche di austerity: “Dobbiamo lavorare affinché l’Europa cambi la politica dell’austerity che è suicida – ha detto Berlusconi – ma vada verso una maggiore unità che possa garantirci non soltanto il mantenimento della pace e la crescita del benessere, ma che possa far diventare l’Europa quella che era nel sogno dei padri fondatori”.

Più cauto sul fronte programmatico il candidato premier del centrosinitra. Bersani, in testa nei sondaggi, promette di velocizzare i pagamenti della Pubblica amministrazione alle imprese e definisce Berlusconi un cabarettista:

“Non inseguiamo la demagogia perché è un insulto all’Italia – la replica del segretario del partito Democratico alle promesse elettorali del leader del Pdl – Noi vogliamo bene all’Italia. Non accettiamo che l’Italia venga insultata e presa in giro. Gli italiani vanno rispettati perché sono persone intelligenti”.

Non decolla nei sondaggi la coalizione di Mario Monti, addirittura quarta alle spalle del movimento 5 stelle di Beppe Grillo. Un dato pesa sul voto del 24 e 25 febbraio: il partito degli indecisi è al 40%.