Chiudere
Login
Inserisci i dati di login

o Registrati

Hai dimenticato la password?

Skip to main content

Boom del commercio estero cinese. Aumento anche per i prestiti bancari

E’ un ruggito quello registrato dal commercio estero cinese a gennaio. Esportazioni e importazioni sono cresciute oltre il 25% rispetto al 2012, con l’attivo della bilancia commerciale che supera i 21 miliardi di euro. Numeri da capogiro che fanno il paio con un aumento inaspettato dei prestiti bancari. Un ottimo segnale per un Paese in cui domanda interna i consumi sono ancora bassi, e dove la crescita è drogata da una forte spesa pubblica. Un approccio, quest’ultimo, che secondo gli esperti non potrà reggere a lungo.

“I rischi si stanno allargando”, per Wayne Arnold, analista di Asia Economics and Markets. “Ciò non significa che vedremo una recessione, il caos o un atterraggio duro in Cina. Ma significa che i problemi per Pechino diventeranno sempre più grandi e devono trovare altri modi per smantellare questi problemi.”

I dati sul commercio estero sono, però, da prendere con cautela perché potrebbero risentire dei postumi del capodanno lunare cinese. L’anno scorso cadeva a gennaio e la chiusura delle aziende ha in qualche modo gonfiato i dati. La ripresa appare comunque più solida ora, al punto che ora ci si comincia a preoccupare dell’inflazione: nonostante il calo al 2% dal 2,5% di dicembre, è previsto un deciso aumento dei prezzi nel primo trimestre del 2013. Con tale prospettiva all’orizzonte, la Banca centrale cinese ha già fatto sapere di essere pronta a restringere le redini della moneta.

Copyright © 2014 euronews

maggiori informazioni