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Sochi, il cantiere più costoso dei 5 cerchi

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Sochi, il cantiere più costoso dei 5 cerchi

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Sochi è un cantiere aperto in vista dei Giochi Olimpici invernali 2014. Impalcature e gru ridisegnano il profilo di quello che per lungo tempo è stata una tranquilla cittadina balnerare, dal clima subtropicale, affacciata sul Mar Nero. Tutto è stato ridisegnato. I segni più visibili sono le nuove infrastrutture che sorgono lungo i 40 km di costa, su cui ha già preso forma parte dell’impiantistica prevista per l’evento.

Il Fisht Olympic Stadium, dove avranno luogo le cerimonie di apertura, chiusura dei giochi e la premiazione, è ancora uno scheletro. Il Bolshoi Ice Palace che ospiterà i campioni dell’Hockei e l’Iceberg Skating palace per il pattinaggio artistico sono tra le altre moderne infrastrutture che danno lustro all’edizione russa dei giochi.

Nonostante sia tradizionalmente una cittadina balnerare Sochi si è aggiudicata nel 2007 la competizione olimpica invernale, facendo valere la propria prossimità alla montagna. Ad una cinquantina di chilometri, dalla città svettano le cime del Caucaso.
Dove il presidnete Vladimir Putin si reca regolarmente per monitorare l’andamento dei lavori sugli impianti degli sport “outdoors”. Dalle casse dello Stato proviene la metà del finanziamento per il progetto, che ha già segnato un record: è il più costoso della storia dei 5 cerchi. La spesa è di 36 miliardi di euro.
Per Vancouver 2010 si l’impegno economico è stato di 1,4 miliardi di euro e per Torino 2006 3,4 miliardi.

Il budget presentato nel 2007 è praticamente quintuplicato, ragione di più per seguire i lavori da vicino, come conferma la conversazione registrata dalla televisione russa, tra il presidente e il suo viceministro.

Putin: “Siete in ritardo di due anni”

Kozak: “Sì”

Putin: “I costi aumentano?”

Kozak: “Sì e di molto”.

Si parla in particolare del trampolino
per le gare di salto, che doveva terminare a giugno 2011 e che costa 200 milioni di euro, 8 volte più che all’inizio. Cifre che hanno causato, con tutta probabilità, il licenziamento del vicepresidente del Comitato Olimpico russo, Akhmed Bilalov.