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Rabbia e commozione in Tunisia per l'omicidio di Belaid

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Rabbia e commozione in Tunisia per l'omicidio di Belaid

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Tra rabbia e commozione, i tunisini rendono omaggio alla salma di Chokri Belaid.

“Ha dato la vita per il paese”, ha detto la vedova, Basma Belaid, che ricorda le ripetute minacce e la richiesta di protezione.

E punta il dito contro il partito di governo che lo stesso Belaid accusava di incoraggiare la violenza politica.

“Queste sono le milizie di Gannouchi”, commenta un militante, “La gente deve sapere che i criminali sono direttamente legati al capo del partito Ennahda”.

“Questo governo non ha altra scelta che dimettersi”, aggiunge un altra attivista, “In caso contrario, il popolo tunisino lo rovescerà”.

Immediatamente tornato in patria da Strasburgo, il presidente tunisino ha parlato così al Parlamento europeo: “Questo assasinio odioso di un leader politico che conosco bene, un vecchio amico”, ha detto Moncef Marzouki, “questo crimine politico avvenuto proprio ora, quando era risaputo che mi sarei rivolto a voi, è una minaccia, un messaggio inviato che non sarà ascoltato. Noi lo rifiutiamo e continueremo a smascherare i nemici della rivoluzione”.

Il capo di stato tunisino ha chiesto l’aiuto europeo nell’accompagnare la transizione in Tunisia, perché ‘‘se falliamo”, ha detto, l’impatto sulla sicurezza dell’Europa sarà gravissimo”.