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Olimpiadi di Sochi: lavoratori sfruttati e sottopagati secondo HRW

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Olimpiadi di Sochi: lavoratori sfruttati e sottopagati secondo HRW

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Il cantiere di Sochi si regge sullo sfruttamento dei lavoratori. Lo denuncia Human Rights Watch in un rapporto pubblicato proprio mentre manca un anno alle Olimpiadi invernali in Russia. Sfruttati, pagati parzialmente o per nulla, costretti a lavorare 12 ore al giorno, per circa due dollari all’ora, sette giorni su sette, un giorno libero ogni due settimane.

E’ quanto hanno raccontato una sessantina di lavoratori stranieri, provenienti da Armenia, Kirghizistan, Serbia, Tagikistan, Uzbekistan e Ucraina, intervistati tra il 2009 e il 2012.

“Nel corso della nostra ricerca abbiamo osservato che le autorità russe e le società coinvolte nei preparativi per le Olimpiadi di Sochi in molti casi hanno violato i diritti dei lavoratori”, afferma Yulia Gorbunova, ricercatrice presso Human Rights Watch.

Misere anche le condizioni di vita: i lavoratori verrebbero costretti a vivere in baracche affollate. Il sindaco di Sochi respinge le accuse.

“Voglio precisare che finora ci sono state due rimostranze presentate all’ufficio del sindaco”, dice Anatoly Pakhomov. “Ma per quanto riguarda questi abusi massicci della legge sul lavoro che voi menzionate, a me non risultano”.

Agli immigrati inoltre sarebbero stati confiscati i passaporti per costringerli a continuare a lavorare in condizioni di sfruttamento.