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La scienza conferma: a Leicester le ossa di Riccardo III
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Non c‘è più ombra di dubbio, il test del Dna lo conferma: i resti ritrovati nel settembre scorso in Gran Bretagna, sotto a un parcheggio pubblico di Leicester, appartengono proprio a Riccardo III, uno dei più famosi sovrani inglesi, ucciso nella battaglia di Bosworth nel 1485 e reso immortale da Shakespeare.

“Lo scheletro presenta segni di ferite da arma taglio. In particolare il cranio, sfondato da una lama nella sua parte posteriore, mentre fra due vertebre sono stati ritrovati frammenti di una freccia – spiega l’osteologa Jo Appleby – ha una serie di caratteristiche insolite, è sottile, presenta segni di scoliosi e di traumi riconducibili a battaglie.Tutto ciò coincide con ciò che sappiamo sulla vita del sovrano e sulle circostanze della sua morte. Inoltre questo individuo era un uomo di circa 32 anni. Nel complesso, l’esame fornisce prove convincenti per identificarlo nella persona di Riccardo III. Avevamo già ipotizzato la presenza di un elemento appartenente a un’arma da taglio. E ora siamo in grado di confermarlo. Non possiamo dire con certezza quale tipo di arma abbia causato una ferita del genere, potrebbe essere stata una specie di alabarda”.

Le ossa sono state studiate a Leicester, nei laboratori dell’Università di York. L’individuo in questione aveva un’anomalia nell’allineamento della colonna vertebrale. In pratica era gobbo, con la spalla sinistra molto più alta della destra. Particolare che ci riporta al dramma di William Shakespeare. In Riccardo III, l’ultimo esponente degli York è un personaggio negativo con un braccio avvizzito, l’andatura zoppicante, la schiena ricurva, tutti elementi confermati ora come verità storica e non semplice invenzione scenica.

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