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L'Irlanda chiede scusa alle migliaia di donne recluse nelle Magdalene Laundries

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L'Irlanda chiede scusa alle migliaia di donne recluse nelle Magdalene Laundries

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Il muro del silenzio, dietro il quale venivano nascoste le ragazze madri in Irlanda sta per essere abbattuto. Il governo irlandese ha ufficialmente chiesto scusa alle migliaia di donne, spesso bambine, rinchiuse nelle lavanderie dei conventi, le “Magdalene Laundries”, perché ritenute immorali.

“È un’impronta negativa che ha segnato le oltre diecimila donne finite nelle “Magadalene Laudries” – ha detto il premier Enda Kenny – Ora questo stigma deve essere rimosso. Sarebbe dovuto avvenire già tempo fa. Davvero sono rammaricato che non sia stato fatto”.

Le lavanderie per recludere le ragazze erano presenti in tutto il paese. Addirittura quattro a Dublino.

“Sono finita in una lavanderia – dice Diane Croghan -Lavoravo tutto il giorno. Avevo le dita ustionate. Sono stata lì dai 13 ai 16 anni. Non mi hanno mai pagato”.

“Ho aspettato per tutta la vita che fosse fatta giustizia – ammette marina Gumbold – Ora ho 77 anni e voglio che venga riconosciuto tutto quello che abbiamo dovuto subire”.

Le lavanderie in cui le donne venivano schiavizzate per salvare la rispettabilità delle famiglie sono state istituite dalla nascita dello stato d’Irlanda nel 1922. L’ultima “Magdalene Laundry” è stata chiusa nel 1996.