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Non si placa l’indignazione internazionale per l’ondata di arresti di giornalisti in Iran la scorsa settimana, collaboratori dei cosiddetti “Media antirivoluzionari”, accusati di condurre una guerra a base di informazione distorta. Euronews ha raggiunto il ministro degli esteri iraniano:

- euronews: “La libertà d’ espressione esiste in Iran?”

- Ali Akbahr Salehi: “Certo, guardi i nostri media”

- euronews: “Ma avete appena arrestato alcuni giornalisti dell’opposizione”

- Ali Akbar Salehi, Ministro degli Esteri iraniano: “Libertà non significa che sei libero di fare e dire ciò che vuoi. La tua libertà ha un limite, accade lo stesso in Europa e in altri paesi. Vale fino a che non invadi la libertà degli altri e rispetti i tuoi confini, se invece vai oltre allora devi fare i conti con la giustizia”.

Teheran, che si prepara alle presidenziali di giugno 2013, punta il dito contro i giornalisti che collaborano con media legati ai governi occidentali. Sostiene, che come in occasione delle rivolte seguite all’elezione di Ahmadinejad nel 2009, puntano ad indebolire il regime.

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