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Riccardo III "nel parcheggio", la conferma degli archeologi

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Riccardo III "nel parcheggio", la conferma degli archeologi

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Per cinque secoli l’ultimo Plantageneto è stato avvolto da un mistero d’asfalto. Un mistero che ora sembra essere svelato. È di Riccardo III lo scheletro ritrovato a inizio dello scorso settembre in un parcheggio di Leicester. L’annuncio ufficiale arriva dall’università della città nel cuore dell’Inghilterra, a seguito di una serie di verifiche ed esami del DNA.

Lo scheletro era stato scoperto per caso mentre i ricercatori erano alla caccia di un antico convento distrutto nel Cinquecento: “Lo scheletro ha diverse caratteristiche inusuali. Ha una forma sottile, scoliosi e un trauma collegato alla battaglia – dice l’archeologa Jo Appleby -. Tutto ciò corrisponde alle informazioni in nostro possesso su Riccardo III in vita e sulle circostanze della sua morte. Inoltre, questo individuo era un uomo che aveva circa 32 anni. Nel complesso, la prova dello scheletro fornisce un caso altamente convincente per l’identificazione di Riccardo III”.

Per gli archeologi dell’Università di Leicester la conferma è al di là di ogni ragionevole dubbio. Alcuni ricercatori, però, mostrano scetticismo e affermano che l’esame del DNA non deve essere considerato una panacea per risolvere tutti i misteri in campo storico. E questo è un caso.

Il Plantageneta morì nella battaglia di Bosworth Field nel 1485 combattuta contro l’esercito dei Lancaster di Enrico Tudor, il futuro Enrico VII. E mentre qualcuno invoca per lui funerali di Stato, il tiranno sanguinario protagonista del capolavoro di Shakespeare continua a fare discutere e a dividere. Così come aveva fatto in vita.