ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Croazia: Vukovar rifiuta il bilinguismo "no al serbo"

Lettura in corso:

Croazia: Vukovar rifiuta il bilinguismo "no al serbo"

Dimensioni di testo Aa Aa

Vukovar dice no all’introduzione del bilinguismo in Croazia.

Oltre 20 mila persone hanno manifestato nella città martire della guerra serbo-croata, contro l’ introduzione dell’alfabeto cirillico nelle zone a confine con la Serbia.

Una prassi obbligatoria richiesta dall’Unione europea nel caso che un gruppo etnico conti più del 33% della popolazione di un comune.

“Non lo sopporto. Non riesco nemmeno a guardarli i serbi – confessa un’anziana abitante di Vukovar – E ora vogliono il cirillico qui? Hanno ucciso i nostri figli, i nostri uomini, i nostri vicini. Non mi piacciono per niente. Se non avvessero ucciso migliaia di persone, avrebbero potuto vivere qui senza alcun problema”.

“Non sarebbe giusto per Vukovar – sostiene un giovane croato – Almeno non nel prossimo futuro. Non prima che siano sanate le ferite di guerra, semmai potranno essere sanate del tutto”.

Le due lingue sono quasi identiche, l’unica differenza sta nell’alfabeto: i croati usano quello latino, i serbi il cirillico.

Una semplice formalità, quindi, ma non a Vukovar, teatro nell’autunno del ’91 di una violenta battaglia tra croati e reparti dell’allora esercito federale jugoslavo controllato da Slobodan Milosevic. La città fu distrutta dopo 91 giorni di assedio. Nell’ospedale cittadino, 264 civili furono torturati e uccisi dalle forze serbe.