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Attentato in Turchia rivendicato dall'estrema sinistra

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Attentato in Turchia rivendicato dall'estrema sinistra

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Il Fronte-partito rivoluzionario di liberazione popolare (Dhkp-C) ha rivendicato l’attentato compiuto venerdì all’ambasciata americana di Ankara.

A compierlo è stato Ecevit Alisan Sanli, militante da vent’anni nel movimento di estrema sinistra e affetto da una malattia neurologica
(la sindrome di Wernicke-Korsakoff) in fase terminale. Proprio per questo sarebbe stato scelto lui per farsi esplodere con addosso 6 chili di tritolo.

L’uomo aveva contratto la malattia in carcere,
dopo un lungo sciopero della fame attuato
con centinaia di altri detenuti di estrema sinistra nel 2000. Era stato liberato per motivi medici nel 2001.

Ma non è stato lui da solo a organizzare l’attentato che ha provocato la morte di due persone. Tre persone sono state arrestate con l’accusa di aver contribuito al piano. Cresce, in Turchia, il livello di allerta anti-terrorismo.