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Messico: l'esplosione alla Pemex forse causata da una fuga di gas

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Messico: l'esplosione alla Pemex forse causata da una fuga di gas

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Potrebbe essere stata una fuga di gas nel sistema di condizionamento a causare l’esplosione avvenuta nel quartier generale di Pemex, a Città del Messico.

I primi due piani del grattacielo che ospita la sede dell’azienda statale petrolifera sono andati distrutti.
Le vittime accertate sono finora 32. Oltre un centinaio i feriti ma i vigili del fuoco sono al lavoro per capire se qualcuno manca ancora all’appello.

La deflagrazione è avvenuta nel primo sottosuolo giovedì attorno alle 16, ora locale, le 23 ora centrale europea, quando molti impiegati stavano per concludere il turno di lavoro. Sul posto sono intervenuti polizia, pompieri e squadre specializzate nel soccorso in edifici distrutti dal terremoto.

La torre Pemex, 211 metri, è il secondo grattacielo più alto della capitale messicana. Ha 62 piani, di cui otto interrati e può ospitare fino a 11mila persone. Costruita in acciaio, cemento e alluminio è stata realizzata con altissimi criteri antisismici.

Il presidente Pena Nieto, insediatosi lo scorso dicembre, si è recato prima sul luogo dell’espolsione e poi nell’ospedale di Pemex dove molti dei feriti sono stati ricoverati.

L’azienda è uno dei simboli dell’autosufficienze messicana da quando, nel 1938, il comparto petrolifero venne nazionalizzato.