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Egitto: tafferugli e molotov al Cairo

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Egitto: tafferugli e molotov al Cairo

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Molotov contro il palazzo presidenziale. Idranti e lacrimogeni in risposta. È degenerato il venerdì di protesta in Egitto. Migliaia di persone si erano date appuntamento in piazza Tahrir per chiedere le dimissioni del presidente Mohamed Morsi. I manifestanti accusano il capo di Stato e i Fratelli Musulmani di aver reso l’Egitto ingovernabile. A due anni dalla rivoluzione il Paese non trova pace. Soltanto nell’ultima settimana 60 persone hanno perso la vita negli scontri con la polizia.

“Siamo manifestando – spiega un uomo – nessuno degli obiettivi della rivoluzione si è realizzato. Chiediamo la caduta di questo regime che è il prosieguo del sistema precedente”.

“Non ci sono – aggiunge una signora – diritti umani per le donne in questa Costituzione. Non c‘è possibilità d’istruzione, nessuna assicurazione sanitaria”.

Migliaia in corteo anche a Port Said, dove Morsi ha imposto il coprifuoco. Negli ultimi sette giorni 40 persone sono state uccise per le strade della città all’imbocco del Canale di Suez, dopo la condanna a morte di 21 tifosi della squadra del Masri. La sentenza del processo è arrivata a un anno esatto
dal massacro allo stadio.