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Cina: inquinamento record, per esperti necessarie misure radicali

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Cina: inquinamento record, per esperti necessarie misure radicali

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Un incidente stradale, coinvolte una quarantina di automobili. Centinaia di voli annullati o rinviati. Sono tra le conseguenze più gravi dell’inquinamento in Cina.

Negli ultimi giorni sono stati raggiunti nuovi record di contaminazione dell’aria. Pechino soffoca sotto una nebbia fitta di particelle nocive.

Il governo cinese non può più ignorare la crescente mobilitazione dei cittadini contro quest’emergenza. Televisioni e radio ne parlano sempre di più, consigliando alla popolazione di restare a casa di uscire il meno possibile in strada dove sempre più persone indossano le mascherine per proteggersi. Nessuna soluzione tuttavia sembra sufficiente di fronte al pericolo.

“Non si può restare a casa tutto il tempo”, dice un’anziana. “La qualità dell’aria all’interno è cattiva dopo appena una notte. Se apri la finestra, fuori c‘è lo smog, ma se non la apri per molto tempo, la qualità dell’aria peggiora. Non sappiamo come risolvere questo problema, noi cittadini non possiamo farci nulla”.

Una delle cause principali è il traffico automobilistico, in particolare nella capitale che conta venti milioni di abitanti circolano cinque milioni di veicoli, 250mila in più ogni anno, nonostante la decisione del governo di ridurre del trenta per cento le immatricolazioni. Ma non basta.

Il traffico contribuisce per un quarto alle emissioni di polveri sottili, poi ci sono le industrie inquinanti: la Cina da sola consuma ormai la stessa quantità di carbone del resto del pianeta.

Le conseguenze sono pesanti. Il prezzo da pagare per la crescita sfrenata degli ultimi tre decenni è enorme. I rischi per la salute pubblica sono allarmanti.

“Ovviamente sono preoccupata”, dice una mamma. “Mia figlia ha un’allergia. Prima i sintomi erano molto rari, poi il medico ha detto che a causa del peggioramento della qualità dell’aria sempre più pazienti soffrono a causa di questa situazione”.

Almeno 750mila morti all’anno sarebbero direttamente legate all’inquinamento dell’aria e dell’acqua. In dieci anni i casi di cancro ai polmoni sono aumentati del 60 per cento.

Gli esperti avvertono che se il governo non prende misure radicali contro l’inquinamento, questo diventerà la principale minaccia per la salute dei cittadini della seconda economia mondiale.