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Germania-Egitto: Merkel chiede garanzie democratiche, Morsi promette ma non troppo

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Germania-Egitto: Merkel chiede garanzie democratiche, Morsi promette ma non troppo

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Mohammed Morsi promette uno Stato di diritto al più presto, in Egitto: lo promette a Berlino, nel corso di una visita più corta del previsto causa crisi.
Più di cinquanta morti e un danno d’immagine che il Presidente cerca di riparare, a livello internazionale. Avrebbe dovuto passare anche da Parigi ma la tappa è stata annullata, ufficialmente proprio a causa del protrarsi dei disordini in patria.

Angela Merkel, la cancelliera tedesca, chiede garanzie all’Egitto sul rispetto di alcuni parametri irrinunciabili:

“Ho sottolineato – dice nella conferenza stampa al termine dell’incontro – che per noi alcune cose riverstono particolare importanza. Prima di tutto, che la linea del dialogo sia sempre aperta a tutte le forze politiche in Egitto; poi, che ogni gruppo possa dare il suo contributo; e che l’Egitto rispetti i diritti umani”

“Abbiamo l’ambizione di essere uno Stato moderno, civile e non militare, e nemmeno teocratico”, assicura da parte sua il Presidente egiziano. “Uno Stato civile, basato sulla legge, in un quadro di compartecipazione delle opinioni e della democrazia”, aggiunge.

Ma di concessioni immediate non se ne parla: a chi gli ha chiesto se sarebbe disponibile alla formazione di un governo d’unità nazionale, Morsi ha ribadito che tra poco si terranno le elezioni, e che saranno queste a determinare la composizione del governo. È che a quelle elezioni crede ormai poco l’opposizione: in Egitto, e all’estero.