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Ucraina: uccise giornalista, ergastolo per ex generale

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Ucraina: uccise giornalista, ergastolo per ex generale

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C‘è il killer, ma non il mandante. L’ex generale della polizia ucraina Olexi Pukach è stato condannato all’ergastolo per l’omicidio del giornalista Georgiy Gongadze.

Manca il nome di chi lo volle eliminare. Dopo la lettura della sentenza, però, il condannato ha detto che accetterà il verdetto solo quando l’ex presidente Leonid Kuchma e l’ex presidente del parlamento lo seguiranno in carcere.

“Pukach non ha mai affermato che fossero testimoni dell’omicidio – ha risposto ai giornalisti il magistrato Volodymyr Shylov – Quindi perché dovrebbero essere menzionati nel verdetto?”

“La corte ha deciso che quest’omicidio fu motivato solo da ambizioni di carriera – sostiene l’avvocato della famiglia Gongadze – perché Pukach sperava in una promozione ed era pronto ad eseguire ogni ordine da parte del ministro dell’Interno”.

Il minsitro accusato di aver dato l’ordine è stato ritrovato morto nel 2005. Gongadze – ucciso e poi decapitato il 16 settembre del 2000 – era impegnato in diverse inchieste su Kuchma. E proprio sull’ex presidente si concentrano i sospetti della famiglia.

Nel 2009 era finito sotto inchiesta, ma l’indagine è stata archiviata.

“Come si aspettava la maggior parte delle persone che hanno seguito il caso, l’ex generale Olexi Pukach è stato condannato all’ergastolo per l’omicidio di Georgiy Gongadze – conclude la corrispondente di euronews a Kiev, Evgeniya Rudenko – Ma resta il mistero sui reali motivi per cui fu commesso l’assassinio”.