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Riforma immigrazione, Obama a Congresso: "se non la presenta, farò la mia"

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Riforma immigrazione, Obama a Congresso: "se non la presenta, farò la mia"

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Barack Obama torna a far pressione sul Congresso affinché si sbrighi a regolarizzare undici milioni di clandestini che vivono e lavorano negli Stati Uniti.

Fa appello al senso comune, Obama, e aggiunge: “è ora di approvare la riforma migratoria. Se il Congresso non sarà in grado di presentare tempestivamente una proposta, invierò la mia, e insisterò perché la voti”.

Un discorso molto atteso, quello tenuto in un liceo di Las Vegas dal presidente, all’indomani dell’intesa bipartisan raggiunta al Senato sulla bozza di riforma. L’apertura repubblicana stupisce, se si pensa che solo qualche mese fa Mitt Romney proponeva di deportare tutti gli irregolari.

La bozza contiene principi in linea con quanto proposto da Obama in campagna elettorale: regolarizzazione degli immigrati senza documenti, maggiore facilità di ottenere un visto per i lavoratori e una porta aperta verso la cittadinanza.

“La proposta lascia molto spazio a ripensamenti e rimaneggiamenti – è il commento di un editoriale sul New York Times – ma è incoraggiante che ci sia”