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Arcelor-Mittal: proteste a Liegi, Namur, Bruxelles

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Arcelor-Mittal: proteste a Liegi, Namur, Bruxelles

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Liegi s’infiamma. Lo scontro sui posti di lavoro nel sito del gigante dell’accacio Arcelor-Mittal in Belgio riprende.
 
Ieri i sindacati hanno votato il ritorno al lavoro per mercoledì ma stabilendo una serie d’azioni di protesta sia in Belgio che in Lussemburgo e a Strasburgo. Domani è indetta una mega manifestazione a Namur, davanti alla sede del governo regionale della Vallonia.
 
“Considerato quel che sta accadendo è un dramma sociale ed è un dovere per tutti noi essere presenti a Namur” dice un operaio.
 
“Arcelor-Mittal ci ha sepolti. Cosa possiamo fare? Ci ha scavato la fossa e ora ci siamo caduti dentro” è il commento di un altro lavoratore.
 
I giorni scorsi a Bruxelles una manifestazione di protesta era degenerata in scontri con la polizia. Arcelor-Mittal ha annunciato la chiusura definitiva di 6 impianti della filiera a freddo di Liegi: una decisione che riguarda 1.300 persone. L’azienda giustifica la decisione con il degrado del mercato dell’accaio in Europa.