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Siria, la richiesta di aiuto dei rifugiati

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Siria, la richiesta di aiuto dei rifugiati

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È sempre più critica la condizione dei profughi siriani in Giordania, secondo l’Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr) dall’inizio dell’anno 30 mila nuovi civili in fuga sono arrivati nel campo di Za’atri, nel nord del Paese.

Un numero crescente di famiglie con i bambini
sta lasciando la Siria a causa dell’aumento delle attività militari e del deterioramento delle condizioni di sicurezza.

Nel campo di Za’atri si combatte ogni giorno per la sopravvivenza. L’acqua scarseggia e mancano le infrastrutture basilari, anche il numero delle tende non basta.

Secondo le stime del governo giordano, 320mila siriani sono entrati nel Paese dal marzo 2011. Imponente il flusso in arrivo nel campo di Za’atri che ospita attualmente 61 mila rifugiati.

Come Abu Hamid che è fuggito dalle violenze di Darʿā, città simbolo della rivolta contro Assad, nella Siria meridionale, a pochi chilometri dal confine giordano.

“La casa dove vivevo con tutta la famiglia è stata bombardata”, racconta, “alcuni miei figli sono in Libano, altri sono ancora in Siria perche non sono riusciti a fuggire. Siamo riusciti solo a mettere in salvo i bambini.”

Nei campi di accoglienza della Giordania, il 78% dei rifugiati è composto da donne, bambini e anziani.

Nonostante le difficoltà, nessuno vuole rientrare in Siria come racconta una donna, madre di sei bambini: “La situazione in Siria è davvero molto drammatica. Non possiamo tornare nel paese perché dobbiamo proteggere i nostri figli e noi stessi dai bombardamenti e dalla distruzione. Abbiamo paura. Siamo costretti ad accettare di vivere qui, in queste condizioni.”

L’Onu ha stimato che, se non si pone fine al conflitto in Siria, a giugno il numero dei rifugiati nei quattro Paesi confinanti – Giordania, Iraq, Libano e Turchia – salirà a 1,100 milioni.

La Lega Araba ha inviato in questi giorni una missione per verificare l’emergenza rifugiati e il volume di aiuti necessari. Faiqa Saleh è a capo della missione d’ispezione sulla situazione dei profughi siriani in Libano.

“Nonostante la grande assistenza offerta ai profughi siriani dai paesi vicini”, ha dichiarato, “la loro situazione rimane molto difficile.”

Un dossier dettagliato sarà presentato questo mercoledì in Kuwait durante la conferenza internazionale di donatori per la Siria.

Oltre 1 miliardi di euro la cifra chiesta dalle Nazioni Unite per aiutare i siriani colpiti da una crisi umanitaria in “sensibile peggioramento”.