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Israele: segnali di coscienza per Sharon, in coma dal 2006

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Israele: segnali di coscienza per Sharon, in coma dal 2006

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Ariel Sharon mostra segnali di attività cerebrale e comunica con i figli.

L’ex primo ministro israeliano, 84 anni, è in coma da 7 anni, quando fu colpito da un ictus. Da allora è sempre rimasto in stato vegetativo.

Giovedì scorso, è stata rilevata una reazione metabolica, quando gli sono state mostrate le foto di casa e quando ha sentito la voce del figlio Ghilad.

“Non possiamo avanzare ipotesi – precisa il rpofessor Alon Friedman, neurologo – Ma ora sappiano che recepisce informazioni dalla sua famiglia e dal personale medico e le elabora anche. Forse in alcuni momenti era cosciente questo è molto importante per la famiglia”.

Anche se le risposte di Sharon alle stimolazioni non significano una totale ripresa di coscienza, i medici hanno definito questa circostanza incoraggiante, anche perché l’ex premier israeliano respira autonomamente.

Sharon venne ricoverato il 4 gennaio del 2006. Aveva fondato da poco il partito centrista Kadima che alle successive elezioni, senza il suo carisma, conquistò più deputati del Likud, ma non sufficienti per guidare il governo.