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Fallimento Icesave: l'Islanda non dovrà rimborsare governi europei

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Fallimento Icesave: l'Islanda non dovrà rimborsare governi europei

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Il governo islandese non è responsabile del crack della banca Icesave nel 2008 a causa delle dimensioni sistemiche della crisi. Niente rimborsi, quindi, a Gran Bretagna e Olanda, che li avevano richiesti dopo aver risarcito i connazionali dei risparmi persi nel fallimento. La decisione proviene della Corte dell’Efta, l’area di libero scambio cui appartiene anche l’isola.

“È chiaro che questa sentenza rafforzerà la ricostruzione economica in Islanda – ha commentato soddisfatta Jóhanna Sigurdardóttir, Primo ministro islandese – Può anche essere che le agenzie di rating ora modifichino la valutazione sul Paese. E ci sarà un impatto positivo sui controlli di capitale, insomma una decisione positiva in tutti i sensi”.

Non cambia interpretazione, invece, la Commissione europea, secondo cui gli schemi di garanzia dei depositi sono validi anche in caso di crisi sistemiche. Fissato all’epoca in 20mila euro, il tetto di risarcimento stabilito dalle leggi europee è stato aumentato nel 2009 a 100mila euro.