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Egitto. Morsi dichiara stato d'emergenza

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Egitto. Morsi dichiara stato d'emergenza

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“Dichiaro lo stato d’emergenza nelle province di Port Said, di Suez e di Ismailiya per una durata di 30 giorni a partire dalla mezzanotte”.

Le parole del Presidente egiziano Mohamed Morsi trasmesse in diretta dalla televisione di Stato sono accompagnate da un coprifuoco nelle città interessate dalle violenze degli ultimi giorni, dalle 21 alle 6 del mattino.

Quarantasei morti in 3 giorni: un bilancio sufficientemente pesante da indurre la decisione del Capo dello Stato. Una decisione critica per un Paese che ha formalmente vissuto sotto stato d’emergenza per 30 anni.

“Vogliamo che il Presidente Morsi se ne vada, che se ne vada il Ministro dell’Interno e tutto il governo. Abbiamo fatto cadere Hosni Mubarak, faremo cadere anche Morsi” dice un manifestante al Cairo.

Gli scontri più gravi sono stati a Port Said con 37 morti. I disordini sono scoppiati dopo la condanna a morte di 21 tifosi della squadra di calcio locale per l’implicazione nelle violenze che l’anno scorso avevano causato decine di vittime dopo una partita di calcio.