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Brasile. Rogo nella discoteca: almeno 232 le vittime


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Brasile. Rogo nella discoteca: almeno 232 le vittime

Estintori non funzionanti, una sola uscita, permessi scaduti, un locale strapieno con oltre 1.000 persone in uno spazio non adeguato.

Mentre si procede al riconoscimento delle vittime del rogo nella discoteca di Santa Maria, nel Sud del Brasile, sono sempre più i dettagli che sembrano indicare una tregedia che si sarebbe potuta evitare.

Almeno 232 i giovani morti ieri nel locale. Le fiamme sono state innescate da un fuoco d’artificio acceso sul palco da una band durante il concerto.

“Non si pensa mai che possa accadere a gente che ti è vicina. Oggi ho visto seppellire tanti amici, persone care, due fratelli sepolti e appena ora ho scoperto di aver perso un altro dei miei amici” dice un giovane.

“Tanta tristezza. Una tragedia: ho perso mio figlio. Era pieno di vita, pieno di salute. Aveva 27 anni” dice un abitante di Santa Maria accanto alla bara del figlio.

La descrizione dei sopravvissuti è quella di un autentico inferno scoppiato in pochi minuti. E sembra confermato che i buttafuori, ignari in un primo momento che fosse scoppiato l’incendio, avrebbero bloccato la sola uscita nel timore che i presenti fuggissero senza pagare le consumazioni.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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