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Usa, audizione di John Kerry al Senato

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Usa, audizione di John Kerry al Senato

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“Lasciatemi dire che non ho mai visto in tutta la mia vita un gruppo tanto bello e distinto quanto quello dei pubblici ufficiali”: John Kerry, classe 1949, è stato scelto come segretario di Stato dal presidente Obama per succedere a Hillary Clinton, una nomina che deve essere ora ratificata dal Senato.
 
Da eroe di guerra a militante pacifista: Kerry è un politico di lungo corso, candidato democratico sconfitto da George W. Bush alle presidenziali del 2004.
 
Dalla crisi nucleare iraniana alla Cina: Kerry ha spiegato questo giovedì le priorità della diplomazia americana nel corso di una lunga audizione
davanti alla Commissione degli Affari Esteri del Senato che ha presiduto negli ultimi quattro anni. 
 
Un’atmosfera familiare per il senatore che ha raccolto ampi consensi: “La mia preghiera è che si riescano a superare le differenze politiche, le idee di partito per portare avanti un patriottismo economico consapevole del fatto che la forza e le prospettive degli Stati Uniti all’estero dipendono dai risultati che si ottengono a casa.”
 
La partita di Kerry si annuncia molto difficile su diversi fronti: Siria, Israele, Palestina e soprattutto Iran:
 
“Nei prossimi quattro anni, il presidente Obama e il segretario Kerry dovranno decidere se attaccare o no l’Iran”, spiega Michael O’Hanlon, ricercatore della ‘Brookings Institution’, uno dei principali think-tank americani. “È difficile immaginare altri quattro anni al rallentatore mentre l’Iran sta andando avanti con il suo programma nucleare.”
 
Stefan Grobe, euronews: “Non vi è dubbio che John Kerry sta per essere confermato come il prossimo segretario di Stato americano. Egli assumerà l’incarico nel momento in cui il mondo intero guarda ad una leadership statunitense. Oggi ha chiarito che è pronto per svolgere questo lavoro.“