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L'ultimo saluto alle vittime della strage nel Sahara algerino

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L'ultimo saluto alle vittime della strage nel Sahara algerino

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Il Giappone tra commozione e incredulità ha accolto l’arrivo dei sette sopravvissuti e le nove bare delle vittime della strage nel Sahara algerino.

Il corpo del decimo ostaggio giapponese arriverà i prossimi giorni.

Un dramma per il paese, che aveva vissuto un lutto simile l’11 settembre del 2001. Quando negli attacchi alle Torri Gemelle morirono 24 giapponesi.

Difficile per i parenti delle vittime nascondere il dolore. È il caso del fratello di Mitsunobu Fuchida, uno dei dieci lavoratori giapponesi morto in Algeria.

“È una perdita terribile – dice Rokuro Fuchida -Voglio rivederlo presto”.

Commozione anche nella sede dell’impresa di Yokohama. Nell’attacco terrorista in Algeria sono morti 10 dei 17 lavoratori presi in ostaggio.

In molti li ricordano con dei fiori.

“Sono partiti per fare il proprio lavoro e sono
rimasti vittime di un attacco terroristico – dice Yumiko Kinoshita – Mi spiace davvero tanto per loro. È tutto così triste. Vivo qui vicino e conosco bene questa azienda. Rendo loro omaggio con questi fiori”.

In Romania i funerali dei due cittadini uccisi in Algeria si sono svolti giovedì. L’ingegnere
Tiberiu Costache, aveva 36 anni.
Era appena rientrato in Algeria dopo aver festeggiato il Natale con la famiglia.

“Era andato in Algeria a lavorare per poi costruire una casa – dice una signora – Aveva due bambini, uno non è ancora nato e l’altro ha 6-7 anni. La gente dice che era una brava persona”.

Mihail Bucur, l’altro ingegnere ucciso in Algeria aveva quarant’anni. Era padre di due figli, di 14 e 3 anni.

Sempre giovedì sono arrivate a Parigi le spoglie
di Yann Desjeux. L’ostaggio francese, di 52 anni. Divorziato era padre di due bambini. I funerali si svolgeranno la prossima settimana.

“Da quello che sappiamo dalle testimonianze dei sopravvissuti – dice la sorella, Marie Claude Desjeux – Yann si è comportato da eroe. ha aiutato tutti gli altri ostaggi. So che malgrado fosse legato ha facilitato l’accesso ai medici per un norvegese rimasto ferito. Siamo fieri di lui”.