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Haiti: l'istruzione tre anni dopo il terremoto

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Haiti: l'istruzione tre anni dopo il terremoto

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Secondo le Nazioni Unite, le vittime del terremoto di Haiti sono 230.000. Un milione le persone rimaste senza casa. Molte le abitazioni rase al suolo. La reazione a uno dei più grandi disastri umanitari della storia è stata enorme. Ma è bastata? Oggi in Learning World scopriremo come si sta riprendendo il sistema educativo.

La rinascita delle università

Il settore dell’istruzione superiore è stato uno di quelli più gravemente colpiti dal terremoto del 2010. Gli edifici dell’università vennero distrutti o rimasero danneggiati. Molti studenti sono rimasti senza un luogo dove studiare.

In 35 secondi il settore dell’istruzione statale non esisteva più. Da un giorno all’altro, Haiti perse la maggior parte delle università intorno alla capitale Port-au-Prince. Anche se il ministro dell’istruzione dà la priorità agli studi superiori, le università private sono state abbandonate al loro destino Nonostante le piccole vittorie, i funzionari di governo sono alle prese con il difficile incarico di ricostruire il sistema educativo di Haiti.

Per maggiori informazioni:

http://www.rfi.fr/emission/20130111-1-haiti-trois-ans-apres-le-seisme-quels-progres-quels-efforts-education

http://uniq.edu/fr/index.php

http://www.haitilibre.com/article-7569-haiti-education-bilan-positif-de-l-aide-en-2012.html

L’infanzia negata

Ad Haiti, nel primo pomeriggio, mentre molti bambini tornano a casa da scuola, alcuni loro coetanei hanno passato la giornata cercando di sopravvivere in quella che è la la loro casa: la strada.

Secondo l’Unicef, anche prima del del terremoto devastante del 12 gennaio 2010, 1.200.000 bambini si trovavano in una situazione di estrema vulnerabilità causata da maltrattamenti e abusi fisici e psicologici. Molti di loro sono scappati da genitori e tutori violenti.

Bisogna però identificarli. Nella raccolta dei dati, questo è un passo fondamentale che può aiutare il governo e i partner delle organizzazioni non governative nei loro sforzi di contrastare e prevenire questo fenomeno.

Secondo le stime, sono 3.380 i bambini senza fissa dimora ad Haiti.

Michèle Pierre Louis: storia di una donna e del suo coraggio

Povertà, sistemi politici, sociali ed educativi deboli e per finire un terremoto devastante. Come può uscire Haiti da una situazione così difficile?

Nel quartiere di Martissant, diventato a Port-au-Prince zona rossa, Fokal, Fondazione per la Conoscenza e la Libertà, ha costruito un memoriale in omaggio alle vittime del terremoto del 12 gennaio 2010. Michèle Pierre-Louis, docente universitaria e presidente della fondazione Fokal, sta facendo tutto il possibile per restituire l’istruzione alla gente del suo Paese.

Ad Haiti, in una società con poche risorse, l’istruzione ha un valore importante. Dalla sua fondazione nel 1995, una delle priorità di Fokal è stata dare forza agli haitiani, fornendo loro accesso all’educazione grazie a risorse come formazione degli insegnanti, costruzione di scuole, attività culturali, biblioteche comunali e borse di studio.

Anche se la sfida sembrava insormontabile, Michèle Pierre-Louis si è dedicata alla divulgazione della conoscenza e dell’educazione nel suo paese. Ogni settimana vengono organizzati dibattiti per i giovani nei 14 centri sparsi sull’isola. Dal 1999, grazie a Fokal, un centinaio di studenti ha beneficiato di borse di studio ad Haiti e all’estero.

Per maggiori informazioni:

http://fr.wikipedia.org/wiki/Mich%C3%A8le_Pierre-Louis

http://www.fokal.org/fr/index.php?option=com_content&view=article&id=76&Itemid=56

http://vaguedufutur.blogspot.fr