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Accordo Ucraina-Royal Dutch Shell per estrazione gas di scisto

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Accordo Ucraina-Royal Dutch Shell per estrazione gas di scisto

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L’Ucraina cerca di ridurre la dipendenza energetica dalla Russia e firma con Royal Dutch Shell un accordo per lo sfruttamento dei giacimenti di gas di scisto sul suo territorio. A margine del World Economic Forum di Davos, le autorità di Kiev – incluso il presidente Viktor Ianukovich – e la compagnia petrolifera anglo-olandese si sono impegnate per una durata di 50 anni, e un valore di 10 miliardi di dollari.

“Sono sicuro – ha detto il ministro dell’Energia Eduard STAVYTSKYI – che sia un passo molto importante verso l’indipendenza del nostro Stato in campo energetico. Per questo prestiamo attenzione ai nostri partner europei, al momento la Royal Dutch Shell”.

L’Ucraina è considerato il terzo Paese in Europa per il riserve di gas di scisto, ritenuta una fonte di energia controversa per i possibili pericoli a livello ambientale. “Abbiamo bisogno di trasparenza per l’estrazione del gas – ha detto il deputato Andriy Mokhnyk -, dobbiamo capire quali sono i rischi e chi paga in caso di impatto ambientale, chi eliminerà le conseguenze, se sarà la comunità ucraina a dovere gestire questi problemi da sola”.

Per ora l’investimento – l’obiettivo è quello di iniziare le estrazioni non più tardi della fine dell’anno – riguarda la zona orientale del Paese. In programma c‘è anche un accordo con un’altra compagnia nella parte occidentale, che è però controllata in gran parte dall’opposizione. Decisa a bloccare il progetto proprio per i pericoli a livello ambientale.