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A un mese dalle elezioni in Italia, si infuoca il gioco delle alleanze

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A un mese dalle elezioni in Italia, si infuoca il gioco delle alleanze

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A un mese dalle elezioni, i giochi delle alleanze sono più aperti che mai in Italia, dove lo scandalo Montepaschi si trasforma in campo di battaglia della campagna elettorale. Silvio Berlusconi ha partecipato alla presentazione dei candidati del Pdl per il voto del 24 e 25 febbraio a Roma, dove è stato vittima di un lieve malore, e ha detto: “Altra missione cue il governo deve impegnarsi a fare: una pressione continua e forte su l’Unione Europea per la transformazione della Banca Centrale Europea in una effettiva banca centrale”.

Un tema che irrompe nel dibattito politico, quello delle banche, su cui è tornato anche Mario Monti. Il premier dimissionario – e candidato per Scelta Civica – apre a un’alleanza con il Pdl dopo il voto, ma magari non guidato da Berlusconi, dopo avere considerato un’alleanza con il PD.

Ma, rivolgendosi a Pierluigi Bersani dice di riconoscere un suo coinvolgimento nella questione Monte dei Paschi di Siena. Il leader del Partito Democrativo ribatte: Monti trova un difetto al PD tutti i giorni, mentre per un anno non ne ho mai sentiti, dice.

Ma sa di avere bisogno di Monti per avere la maggioranza al Senato, secondo quanto rivelano alcuni sondaggi, che sembrano attribuire un trend positivo al Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo che lancia un nuovo affondo: qui siamo in una distorsione in cui un partito è diventato una banca e una banca è diventata un partito, scrive su twitter.

Grillo chiede una commissione di inchiesta su Montepaschi, l’ultimo di una serie si scandali che ha macchiato la campagna elettorale.