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Siria: Assad ricompare e Putin ribadisce il suo no a un intervento


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Siria: Assad ricompare e Putin ribadisce il suo no a un intervento

Bashar al Assad torna davanti alle telecamere. Nel giorno della festa per l’anniversario della nascita di Maometto, il presidente siriano è stato ripreso dalla tv di Stato mentre, in una moschea di Damasco, partecipava alla preghiera.

Nello stesso momento, a Mosca, il suo alleato Vladimir Putin ribadiva la contrarietà a un intervento straniero nel Paese. Intervento che, a suo dire, potrebbe destabilizzare tutto il Medioriente: “Il conflitto in Siria va avanti da circa due anni. La rivolta in Libia, assieme all’incontrollata fuoriuscita di armi, ha contribuito al deterioramento della situazione in Mali. Le tragiche conseguenze di questi fatti hanno portato a un attentato terroristico in Algeria che ha ucciso dei civili, tra i quali molti stranieri”.

L’esercito di Damasco intanto, per il quinto giorno consecutivo, è tornato a bombardare la città nevralgica di Homs e il numero delle vittime in tutto il Paese cresce. Questo giovedì, secondo i comitati degli attivisti anti-regime, almeno 55 persone avrebbero perso la vita. Secondo le Nazioni
Unite sarebbero almeno 60.000 i morti dal marzo 2011, data d’inizio della guerra civile.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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