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La rivincita delle low cost sulle compagnie di bandiera

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La rivincita delle low cost sulle compagnie di bandiera

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I venti dell’inverno soffiano a favore delle low-cost. E’ il caso di Easyjet, compagnia aerea inglese che, in una stagione di norma segnata dal calo dei passeggeri, approfitta della diminuzione di capacità dei rivali nelle tratte brevi e di un aumento della clientela business. Quest’ultima è diventata, negli ultimi mesi, target di iniziative quali i biglietti flessibili e l’assegnazione automatica dei posti.

Risultato: una crescita del 9% nel suo primo trimestre a fronte di un momento poco positivo per le compagnie di bandiera. Nomi come la scandinava SAS, la tedesca Lufthansa e la spagnola Iberia sono tutti alle prese con alti costi del carburante e fiducia dei clienti in calo. Tante le rotte cancellate: un vuoto subito colmato dalle low-cost. A volte con lo zampino delle autorità: in Italia la tratta Milano-Roma è stata appena riaperta alla concorrenza dopo il lungo monopolio di Alitalia.

Su rotte decisamente innovative si muove invece Ryanair, la più grande compagnia low-cost d’Europa. Già in trattativa per l’acquisto dell’altra compagnia irlandese Air Lingus, l’azienda ha annuncia: presto l’acquisto di 150 nuovi velivoli e l’espansione ai mercati del Nord Africa. Tra le nuove destinazioni, ad esempio, la Libia. Appuntamento a Tripoli, quindi. Con biglietto rigorosamente low-cost.