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Davos, Cameron: "Non voglio voltare le spalle all'Europa"

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Davos, Cameron: "Non voglio voltare le spalle all'Europa"

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David Cameron abbassa i toni. Dopo il discorso su un possibile referendum sulla permanenza del Regno Unito all’interno dell’UE, il premier britannico è salito sul palco del World Economic Forum di Davos e ha preso la parola davanti a centinaia di imprenditori e responsabili politici:
“Non voglio voltare le spalle all’Europa, al contrario. Ci chiediamo solo come renderla più competitiva, aperta e flessibile e come assicurare un posto al Regno Unito all’interno di essa”.

David Cameron potrà indire il referendum solo se verrà riconfermato alle elezioni del 2015. Una consultazione concepita in seguito alle pressioni degli euroscettici britannici, ma contestata dai laburisti.

“Sono nel Consiglio europeo da 6 anni” dice il primo ministro svedese Frederik Reinfeldt. “Ci sono sempre differenze. Penso che collaborazione europea significhi rispettarle e lavorare insieme. Ho visto che ieri Angela Merkel ha detto: ‘David Cameron ha questi problemi e queste idee per l’Europa. Ascoltiamolo e parliamone”.

“Mi permetta di cominciare da un aspetto positivo: entrambi i leader di cui lei parla, Merkel e Cameron, sono a favore dell’Europa” afferma Neelie Kroes, commissario europeo per l’agenda digitale. “Non mi sorprende che con diverse culture e in paesi diversi, ognuno abbia il proprio programma sulle cose da fare”.

Al World Economic Forum le opinioni su un’eventuale consultazione in Gran Bretagna sono sia positive che negative, come spiega l’inviata di euronews a Isabelle Kumar:
“Qui a Davos, alcuni affermano che lo spettro di un referendum nel Regno Unito causi ancora più incertezza. Altri approvano invece la possibilità di rinegoziare un progetto più competitivo”.