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Israele, Netanyahu non sfonda, parlamento diviso a metà

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Israele, Netanyahu non sfonda, parlamento diviso a metà

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Delusione Netayahu, sorpresa Lapid. Le legislative in Israele hanno confermato il Likud come primo partito, ma segnano anche l’exploit dei centristi di Lapid.

Il premier Benjamin Netanyahu ora è indebolito, e il quadro politico diviso a metà: il blocco delle destre nel suo insieme raccoglie 60 seggi su 120, altrettanti uno schieramento di centrosinistra..

Anche per questo Netanyahu si è detto deciso a formare un governo di larghe intese.

“Il governo che formeremo si baserà su 5 principi fondamentali. In primo luogo la costruzione di una potenza in grado di affrontare le minacce che incombono. La prima minaccia è ancora costituita dall’Iran cui bisogna impedire di avere l’atomica”.

Imprevista anche l’affermazione dell’ex vedette del giornalismo televisivo, Yair Lapid, recentemente messosi alla testa di un movimento centrista che ha avuto buon gioco a catturare il consenso dei moderati delusi dall’estremismo crescente di Netanyahu.

Soddisfatti, nonostante il recupero solo parziale, i laburisti, arrivati terzi con 17 seggi. Festeggiano anche loro il risultato, e promettono battaglia.

“Domani mattina comincerà un duro lavoro politico per il quale siamo tutti mobilitati, per formare una coalizione. Una coalizione sociale e orientata alla ricerca della pace, cosa che non può guidare Benjamin Netanyahu”.

Infine, nessuna sorpresa per la destra radicale di Focolare ebraico, il partito antiarabo dell’ex agente dei corpi d’elite Naftali Bennett, fermatosi a 12 seggi.