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Mohamed Al Zawahiri: l'Algeria responsabile della morte degli ostaggi

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Mohamed Al Zawahiri: l'Algeria responsabile della morte degli ostaggi

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L’egiziano Mohammed Al Zawahiri critica l’intervento della Francia in Mali e accusa l’esercito algerino della morte degli ostaggi di In Amenas.

Al Zawahiri è il leader del jihad salafita egiziano, un movimento che si definisce non-violento. E’ anche il fratello di Ayman Al Zawahiri, leader di Al Qaeda dopo la morte di Osama Bin Laden nel maggio 2011 e uomo più ricercato al mondo. Gli Stati Uniti hanno offerto una taglia di 25 milioni di dollari per la sua cattura.

Mohammed Al Zawahiri ha trascorso 14 anni in carcere per terrorismo e anche per il coinvolgimento nell’assassinio del presidente Sadat nel 1981. Accuse che ha sempre respinto. E’ stato rilasciato nel 2011, poi di nuovo arrestato. Infine nel 2012 è stato assolto da tutte le accuse. Nega di appartenere ad Al Qaeda, pur condividendone l’ideologia.

Mohammed Shaikhibrahim, euronews:
Da quello che lei dice deduco che se la Francia continuerà le operazioni militari in Mali, la risposta del jihad salafita sarà la condanna e la denuncia e l’appello alla pace. C‘è un messaggio forte da parte sua al governo francese?

Mohammed Al Zawahiri:
No, noi come musulmani e non solo come jihadisti salafiti dobbiamo fare tutto ciò che possiamo fare, a parole e fisicamente. Questa è un’aggressione. Se qualcuno mi attacca, penetra a casa mia e uccide donne e bambini, io non devo reagire? Non ha senso, è inaccettabile. La Francia ha aperto il fuoco, ha scatenato la guerra e se questa continua i primi a bruciare saranno i popoli occidentali.

euronews:
Ma che colpa avevano quegli stranieri che lavoravano in un impianto petrolifero e non partecipavano a operazioni militari in Mali? Non erano soltanto dei lavoratori, dei tecnici?

Mohammed Al Zawahiri:
Innanzitutto, chi ha cominciato questa guerra? Chi ha lanciato l’aggressione? Chi è dietro le uccisioni? E’ il Paese che ha inviato aerei e soldati in Mali. Secondo, i rapitori non hanno ucciso gli ostaggi, i rapitori volevano scambiarli e fermare l’aggressione. Ma i leader del Paese non hanno voluto e hanno deciso di bombardare, commettendo un crimine atroce. Non sono stati i rapitori, ma le forze algerine a ucciderli, dietro ordine dell’Occidente.

Mohamed Al Zawahiri ha contestato l’intervento di Parigi in Mali assieme a centinaia di salafiti la settimana scorsa al Cairo di fronte all’ambasciata francese. Durante la manifestazioni sono stati scanditi slogan contro il presidente Francois Hollande e sventolate le bandiere nere di Al Qaeda.

Lunedì il capo dello stato egiziano Mohamed Morsi si è detto contrario all’intervento in Mali, perché rischia di infiammare ulteriormente il conflitto.