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La cerimonia di Obama, altri 4 anni e tante sfide

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La cerimonia di Obama, altri 4 anni e tante sfide

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Sono cominciati con una grande festa gli “altri 4 anni” alla Casa Bianca per Barack Obama.

Tanta musica e ballo in tenuta da gran galà con l’amata moglie Michelle sulle note di “Let’s stay togheter”, come nel 2009, cantata da Jennifer Hudson.

Il presidente americano ha giurato in pubblico. Sotto la sua mano sinistra due Bibbie simbolo: quella di Abramo Lincoln, che abolì la schiavitù, e quella di Martin Luther King, paladino della lotta per l’emancipazione.

E delle battaglie che lo attendono durante il suo secondo mandato Obama ha parlato a lungo: cambiamenti climatici, immigrazione, diritti dei gay e sperequazione sociale tra i temi toccati.

“Il popolo – ha detto durante il suo discorso . comprende che la nostra nazione non può avere successo se in pochi stanno benissimo e sempre più persone fanno fatica. Noi crediamo che la propserità dell’America debba poggiare sulle spalle larghe di una classe media numerosa”.

Obama ha poi voluto mettersi subito al lavoro, nello Studio Ovale, pur continuando a seguire la parata e i festeggiamenti. Non mancheranno immediati grattacapi, per esempio come evitare il default sempre dietro l’angolo epr il crescente debito americano, cercando un nuovo accordo con la maggioranza repubblicana alla Camera. Tema sempre caldo è anche quello, caro al quarantaquattresimo presidente, di un maggiore controllo delle armi.