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Israele alle urne: Netanyahu verso la riconferma a premier?

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Israele alle urne: Netanyahu verso la riconferma a premier?

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Israele alle urne. Un voto anticipato che, stando ai sondaggi, potrebbe portare a un Parlamento sempre più dominato dalla destra e dai partiti religiosi pro-colonizzazione.

Data per scontata la conferma a premier, per la terza volta, di Benyamin Netanyahu.

Ma con un margine ridotto per la sua coalizione, il che lo costringerebbe a guardare alla destra radicale.

Netanyahu per ora va a caccia del 15 per cento di indecisi.

“Chiedo a ogni cittadino di andare alle urne. E di decidere se vuole un Israele diviso e debole o per un Israele unito e forte e un grande partito di governo che farà quei cambiamenti tanto auspicati dagli israeliani”, ha detto Benjamin Netanyahu, “Non ho alcun dubbio che moltissime persone all’ultimo minuto torneranno alla coalizione Likud-Yisrael Beitenu. Non vi è nessun altro partito di governo”.

A sorpresa, l’ascesa del colono imprenditore Naftali Bennett, leader ultra religioso e nazionalista di Bait Yehudi, in raccoglimento al muro del pianto: “Prego Dio di darmi il potere di unire tutto Israele e di far rinascere l’anima ebraica di Israele”.

Secondo posto nelle previsioni per i laburisti, guidati da Shelly Yachimovich. Sono alla ricerca della rimonta, dopo la disfatta del 2009, e al telefono invitano gli elettori al voto uno a uno.

All’opposizione di Netanyahu anche “Hatnua”, il Movimento, nuova formazione di centro creata da Tzipi Livni e che punta, tra l’altro, alla pace con i palestinesi.

Ad attendere il nuovo governo: l’Iran e il bilancio, con il suo strascico di austerità, questione spinosa che ha portato all’anticipo del voto.