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L'Eurogruppo si riunisce per il via libera al successore di Juncker

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L'Eurogruppo si riunisce per il via libera al successore di Juncker

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E’ un lunedì di prime volte quello dell’Eurogruppo a Bruxelles. La prima volta che si riunisce nel 2013. La prima volta in cui il tema principale non è solo l’emergenza euro. E la prima volta di
Jeroen Dijsselbloem, probabile successore di Jean Claude Juncker. A cui i cronisti chiedono se è contento di lasciare il manicomio: “Non so se definirlo tale, ma sono felice di esserne fuori. Sono sei mesi che mi lamento: chi mi fa uscire da qui?”

Così il ministro delle finanze francese Pierre Moscovici sul candidato: “Il signor Dijssenbloem è un uomo simpatico, intelligente, indipendente, appena arrivato tra noi. Quello che gli ho chiesto – ed è naturale – è di esporre la maniera in cui vorrà presiedere l’eurogruppo e le sue posizioni di fondo su un certo numero di grandi temi”.

Classe ’66, laureato in economia agricola, ministro da novembre, l’olandese Dijssenbloem è visto come figura di mediazione e sostenuto dalla Germania, ma c‘è chi gli rinfaccia la mancanza di esperienza.

Non solo della successione si parlerà: sul tavolo c‘è anche il dossier Cipro – che sta negoziando un salvataggio da 17 miliardi – e Grecia – in attesa della nuova tranche di aiuti -.

A tarda sera, ad ogni modo, sapremo chi guiderà il gruppo dei ministri delle finanze dell’eurozona nei prossimi 2 anni e mezzo. Non tutti i paesi sono entusiasti sulla candidatura del ministro delle finanze olandese, secondo quanto riferito a Euronews da fonti diplomatiche. Ma il sostegno della Germania peserà al momento del voto. Jeroen Dijsselbloem on avrà comunque carta bianca, oggi, su richiesta francese, dovrà presentare la sua visione ai colleghi dell’Eurogruppo.