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Il 2012: un anno d'oro per il cinema francese all'estero

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Il 2012: un anno d'oro per il cinema francese all'estero

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I Galli sono più forti che mai rispetto ai concorrenti europei. Almeno quando si parla di cinema. I film francesi, infatti, hanno battuto i record sui mercati internazionali.

Unifrance, l’organizzazione che promuove il cinema francese all’estero, ha reso noti con orgoglio i dati durante una conferenza stampa a Parigi: 140 milioni di biglietti venduti fuori dalla Francia nel 2012. Un aumento dell’88% rispetto al 2011. Tutto questo grazie soprattutto a tre produzioni di genere molto diverso tra loro.

Al primo posto dei film francesi più visti all’estero, troviamo “Taken – La Vendetta”, di Olivier Megaton con Liam Neeson. 46 milioni i biglietti venduti.

Al secondo posto “Quasi amici” di Olivier Nakache ed Eric Toledano, seguito da “The Artist” di Michel Hazanavicius.

Ma qual è il segreto di tanto successo? Risponde alla domanda Régine Hatchondo, direttore generale di Unifrance:
Se quest’anno le vendite, o in ogni caso le entrate, sono andate molto bene, il merito è dei film. Tuttavia, Unifrance cerca di mettere in atto la sua missione nel modo più intelligente possibile; trovando cioè le migliori condizioni di vendita e promozione dei film francesi quando vengono distribuiti sul territorio europeo e in tutte le altre zone. Se volete sapere qual è il segreto, penso che probabilmente sia quello che il cinema francese rappresenta all’estero. La produzione spazia tra generi molto diversi tra loro: dall’animazione al documentario, dalla commedia romantica al dramma psicologico. Probabilmente è anche un tipo di cinema introspettivo, che riflette sull’individuo, sul suo posto nel mondo e che non è fatto solo di ricerca di ritmo e azione”.

L’umorismo di solito si inserisce in un contesto culturale. Con il suo successo internazionale, la commedia “Quasi Amici” dimostra il contrario.

“Con ‘Quasi Amici’, abbiamo scoperto che una commedia può varcare i confini e che si può davvero far ridere la gente delle proprie paure” dice Eric Toledano.

“È vero: in tutti i paesi del mondo ci sono persone su una sedia a rotelle e che vivono nella precarietà, quindi si tratta di un tema universale” aggiunge Olivier Nakache.

“In fondo abbiamo bisogno di ridere delle nostre paure. È questo che ha permesso al film di incontrare il pubblico di diversi paesi”, dice ancora Toledano.

L’idea di fare un film muto in bianco e nero oggi non convince molto i produttori a investire denaro. Perché, quindi, “The Artist” ha avuto un successo di pubblico e di critica così grande?

“Penso che la vera star del film, a parte il cane, sia Hollywood” commenta il regista Michel Hazanavicius. “Per tutti gli amanti del cinema, è un’icona, è la Mecca. Fare un film su Hollywood gli dà subito un aspetto internazionale”.

Wolfgang Spindler, euronews:
“Il vostro successo è enorme. Questo alza molto le aspettative e la pressione su di voi riguardo al prossimo film. Come ci si salva da questa pressione?”

“Io mi fermo e cucino dolci”, scherza Nakache.

“Io del sushi”, dice Toledano.

“No, io voglio fare film” racconta ancora Hazanavicius. “Questo non mi mette tanta pressione, anzi mi regala un senso di libertà. È molto più facile sopravvivere a un successo che a un grosso fiasco”.

La stessa sera che Unifrance rendeva noti i propri successi, venivano consegnati i premi cinematografici Lumière. Riconoscimento alla carriera per Claudia Cardinale. Premiate dalla stampa internazionale le produzioni francesi e in lingua francese.

L’attrice spagnola Victoria Abril ha annunciato il vincitore del premio Lumière come miglior film: “Amour” di Michael Haneke.

La coproduzione franco-austriaca ha vinto numerosi premi in tutto il mondo ed è anche candidata a cinque Oscar. Premiati anche, durante la cerimonia, i due attori protagonisti, Emmanuelle Riva e Jean Louis Trintignant.

Emmanuelle Riva è nella rosa delle cinque candidate all’Oscar come miglior attrice protagonista.

Wolfgang Spindler, euronews:
“L’industria cinematografica francese ha tutti i motivi di festeggiare. Con 875 milioni di euro di incassi all’estero, cui si aggiungono le vendite degli home video, la Francia afferma la sua posizione di leader tra i concorrenti europei e guarda al futuro con ottimismo”.