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Da Washington a Obama, storia dell'investitura presidenziale

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Da Washington a Obama, storia dell'investitura presidenziale

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La formula dell’investitura viene ripetuta da ogni presidente statunitense dai tempi di George Washington nel 1789. E’ tutto previsto dalla Costituzione, anche l’ora, mezzogiorno, e il giorno, il 20 gennaio, ogni quattro anni.

Barack Obama nel 2009 fa un errore pronunciando la formula tradizionale e deve ripeterla davanti al giudice della Corte Suprema in privato, alla Casa Bianca, il 22 gennaio.

La storia annovera anche altre eccezioni, tra cui il grande discorso della seconda investitura di Abramo Lincoln nel marzo del 1865, in piena guerra di secessione, con il presidente in lotta per l’unione del Paese.

“Credo che il secondo discorso di Lincoln sia molto bello, è stato ampiamente citato, perfino in Europa rimasero impressionati”, afferma lo storico Paul Boller. “Dicevano che nessuno in Europa era in grado di pronunciare un discorso così bello quanto quello di Lincoln”.

Ma ci sono anche dei giuramenti mal riusciti, come quello di William Henry Harrison, pronunciato mentre soffiava un vento violento.
“Il più lungo è stato quello di William Henry Harrison nel 1840”, spiega Boller. “Ha parlato talmente a lungo, non degli Stati Uniti, ma della storia antica – il discorso più noioso mai pronunciato – che si è ammalato e dopo un mese dall’entrata in funzione come presidente, è morto di polmonite”.

Nel 1961 l’investitura di John Fitzgerald Kennedy è rimasta nella storia per questa frase. “Non chiederti cosa possa fare il tuo Paese per te. Chiediti cosa puoi fare tu per il tuo Paese”. L’assassinio di Kennedy a Dallas il 22 novembre del 1963 lascia gli statunitensi sotto shock, ma la macchina dello Stato non può fermarsi.

Lo stesso giorno, a bordo dell’Air Force One, il vice-presidente Lyndon Johnson presta giuramento in una cerimonia triste e austera.

Un altro momento forte è la parata presidenziale lungo Pennsylvania Avenue, queste immagini si riferiscono all’investitura di Harry Truman, il 20 gennaio del 1949.

Charlie Brotman è un personaggio importante delle investiture presidenziali, a 85 anni si ricorda di tutte quelle che ha presentato, la prima quella di Truman.
“Eccomi annunciare il Presidente degli Stati Uniti, è incredibile, non riesco ancora a crederci”, racconta Brotman. “Anche se l’ho fatto tante volte, nel corso di 64 anni, dal 1949 al 2013, ho ancora l’adrenalina”.

Il lavoro di Charlie Brotman è importante, perché fa da guida al Presidente, gli dice quando salutare la folla, quando mettersi la mano sul cuore e quando sedersi.