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Algeria. Oggi Premier darà bilancio ufficiale sequestro

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Algeria. Oggi Premier darà bilancio ufficiale sequestro

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In Algeria un bilancio ancora incerto ma già salito a 80 vittime tra ostaggi e rapitori. Una situazione di caos durante le ore convulse del sequestro e del successivo blitz delle forze algerine che soltanto ora prende forma, attraverso il racconto dei sopravvissuti.

L’attacco all’impianto d’estrazione del gas di In Amenas, in Algeria, sarà descritto nei dettagli oggi, quando il Premier algerino annuncerà il bilancio ufficiale.

Fonti algerine parlano di una trentina di corpi di cittadini stranieri, di algerini e di militari ritrovati nel sito.

Intanto i racconti di chi è salvo definiscono il quadro di quello che Parigi ha definito un atto di guerra. Alan Wright, scozzese, fa parte di un gruppo di ostaggi che è riuscito ad isolarsi in un’area dell’impianto durante l’assalto. Fuggiti nel deserto, sono poi finiti nelle mani di uomini armati. Temevano fossero sequestratori. Invece erano militari dell’esercito.

“Ho pensato di aver fatto il più grande errore della mia vita. Perchè ci hanno separato e ho pensato che c’era solo un motivo per cui ci separavano: il gruppo degli algerini veniva liberato, noi uccisi. E’ stato terribile: eravamo scappati ma eravamo finiti nelle mani dei terroristi. Almeno è quel che abbiamo creduto sul momento”.

Il sequestro, durato 4 giorni, è stato rivendicato da un commando di 40 persone parte del gruppo islamico radicale guidato da Mokhtar Belmokhtar, militante vicino ad Al Qaeda.